Le pale (cladodi) di varietà di fico d'india si possono impiegare come valida risorsa di foraggio e sostentamento umano, è quindi auspicabile creare coltivazioni intensive di cactus prive di malattie e parassiti. Le opuntie e i nopales possono essere facilmente raccolti come foraggio, aumentando così notevolmente il rapporto ottenibile peso mandria per ettaro di coltivazione.

Queste coltivazioni porterebbero maggiore sicurezza alimentare e benessere alle popolazioni, e permettendo di combattere contemporaneamente i fenomeni dell'erosione.cladodi

Grazie all'alto contenuto di acqua (85-93%), che caratterizza queste piante, utilizzando come foraggio le pale di fico d'india si può raggiungere un notevole risparmio di acqua nell'abbeveramento del bestiame. Ogni ettaro piantato rimpiazza alcune centinaia di migliaia di litri di acqua potabile per le mandrie. Le specie, da noi impiegate sono Opuntia ficus-indica e Nopalea spp.. Lo scopo delle piantagioni intensive di queste specie è quello di utilizzare i suoli nelle zone semi-aride per otten
ere notevoli aumenti di produzione di biomassa per gli agricoltori. Queste specie di cactus si adattano facilmente in situazioni di siccità, condizioni queste poco adatte ad altre piante. Tramite una tecnologia di coltivazione intensiva del cactus, con precipitazioni tra i 300-500mm, riusciamo ad ottenere una produzione di 300 a 500 tonnellate di biomassa per ettaro e anno.

Riserva strategica

L'Opuntia ficus-indica e la Nopalea possono anche essere mantenute in campo per creare una riserva strategica di foraggio peri lunghi periodi di siccità. Per esempio un ettaro di piantagione di fico d'india permette la sopravvivenza di 100 bovini durante un anno di siccità. Si devono così aggiungere solo piccole quantità di fibre e proteine alla dieta del bestiame.

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